La Grecia impiega satelliti avanzati a ricerca di calore per combattere la crescente crisi degli incendi boschivi.

La Grecia sta rivoluzionando la sua risposta agli incendi boschivi impiegando una flotta di satelliti termici e reti di droni per migliorare l'individuazione, la previsione e l'efficienza operativa degli incendi.

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Staff Writer
Pubblicato il 20/07/2026 22:04
La Grecia impiega satelliti avanzati a ricerca di calore per combattere la crescente crisi degli incendi boschivi.

Mentre la Grecia si trova ad affrontare stagioni di incendi boschivi sempre più frequenti e intense, alimentate dai cambiamenti climatici, il Centro Spaziale Ellenico (HSC) sta guidando una rivoluzione ad alta tecnologia nella gestione degli incendi. Con un cambiamento cruciale rispetto ai metodi di osservazione tradizionali, il Paese sta ora integrando la tecnologia satellitare di imaging termico all'avanguardia per rafforzare la sua difesa contro i 10.000 incendi boschivi e di campi che colpiscono il Paese ogni anno.

La precisione della sorveglianza termica

Operando da una sala operativa specializzata ad Atene, gli ingegneri stanno utilizzando i dati di quattro nuovi satelliti in orbita a 550 km sopra la Terra. A differenza dell'imaging standard, questi satelliti sono specializzati nel rilevamento termico. Monitorando i cambiamenti in tempo reale della temperatura e dell'umidità del suolo, questi strumenti possono prevedere le aree a rischio incendio ore prima che si verifichi un innesco. Inoltre, la loro capacità di scrutare attraverso il fumo denso consente ai comandanti di terra di identificare con precisione i "punti caldi", permettendo missioni di bombardamento idrico più accurate da parte delle unità aeree.

Una strategia di difesa multilivello

Oltre all'hardware orbitale, la Grecia sta rapidamente ampliando la sua infrastruttura di sorveglianza. L'attuale flotta di quattro satelliti viene integrata dall'accesso a 20 unità aggiuntive di OroraTech, garantendo una copertura costante dei 132.000 chilometri quadrati del paese. Entro la fine dell'anno, è previsto il lancio di altri sette satelliti multispettrali, costruiti da Open Cosmos. Questi forniranno dati granulari sulla salute della vegetazione, sui livelli di clorofilla e sullo stress idrico, offrendo una visione completa della vulnerabilità ambientale.

Da reattivo a predittivo

La strategia si basa su una "triade" di informazioni: i dati satellitari forniscono il quadro generale, le reti di droni offrono la visione tattica e il personale di terra fornisce la realtà operativa.

L'utilizzo dei droni si è già dimostrato estremamente efficace, con una flotta che è passata da 40 unità due anni fa a 105 oggi. Questa sorveglianza digitale non solo ha migliorato i tempi di risposta – cruciali quando un incendio può essere spento con un secchio d'acqua nel primo minuto – ma è anche servita come strumento per le forze dell'ordine. Grazie alle indagini forensi assistite dai droni, il numero di arresti per incendio doloso è più che raddoppiato negli ultimi anni, raggiungendo oltre 400 all'anno.

Passando a un modello di allerta precoce e rapidità d'intervento, la Grecia spera di mitigare le perdite catastrofiche registrate negli ultimi anni, come i devastanti incendi sull'isola di Eubea e nella Tracia occidentale. Come affermano i funzionari, questa integrazione tecnologica non è più un lusso, ma una necessità in un'era di instabilità climatica senza precedenti.

Fonte: www.aljazeera.com

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