Il progetto Burnham: una visione radicale per una Gran Bretagna decentralizzata

Scopri il piano completo di Andy Burnham per una Gran Bretagna decentralizzata, che prevede la creazione di nuovi poteri regionali, la fine della teoria economica del "trickle-down" (gocciolamento dall'alto verso il basso) e un massiccio programma di edilizia abitativa.

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Staff Writer
Pubblicato il 30/06/2026 11:59
Il progetto Burnham: una visione radicale per una Gran Bretagna decentralizzata

In un discorso decisivo al People's History Museum di Manchester, Andy Burnham, ampiamente considerato il favorito per diventare il prossimo primo ministro britannico, ha svelato un'ambiziosa tabella di marcia economica e politica volta a invertire decenni di centralizzazione. Il programma di Burnham segna una netta rottura con la gestione convenzionale di Westminster, sostenendo una fondamentale ridistribuzione del potere e una completa revisione del rapporto tra lo Stato e l'economia.

Il passaggio a una vera devoluzione

Al centro della strategia di Burnham c'è una radicale devoluzione dell'autorità. Criticando l'attuale sistema come il più centralizzato all'interno del G7, ha proposto di spostare il potere da Whitehall ai centri regionali. Istituendo un "No 10 Nord" a Manchester, mira a decentralizzare il processo decisionale su questioni critiche come l'industria, le competenze e la tassazione.

Questo trasferimento di potere "per impostazione predefinita" è progettato per garantire che i governi regionali abbiano la possibilità di guidare una crescita su misura per le loro specifiche esigenze economiche, piuttosto che dover affrontare un complesso processo di richiesta centralizzato.

Ripensare la governance e il Tesoro

Burnham ha evidenziato una crescente insoddisfazione per la cultura "conflittuale" che attualmente affligge Westminster. Ha promesso di abbandonare i rigidi sistemi di disciplina di partito, sostenendo che dare ai deputati di secondo piano la possibilità di agire in base alle esigenze locali è essenziale per la salute politica. Inoltre, ha segnalato una potenziale sfida al predominio del Tesoro, suggerendo che l'attuale struttura istituzionale spesso frena la crescita, una mossa che riecheggia i dibattiti di lunga data sulla divisione del Tesoro per prevenire colli di bottiglia economici.

Andare oltre l'economia del "trickle-down"

Burnham ha esplicitamente respinto le politiche economiche del "trickle-down" che hanno dominato la politica del Regno Unito dagli anni '80. Ha invece proposto una strategia incentrata sugli investimenti pubblici e sull'espansione del ruolo dello Stato in settori essenziali, tra cui energia, acqua e trasporti. Ispirato dalla riuscita rinazionalizzazione della rete di autobus della Greater Manchester, la sua visione prevede di dare alle autorità locali un maggiore controllo pubblico sui servizi di pubblica utilità per ridurre i costi e migliorare l'affidabilità del servizio.

Una rivoluzione abitativa e industriale

Al centro del suo piano c'è la più significativa iniziativa di costruzione di alloggi popolari dal dopoguerra. Collegando l'attuale crisi degli alloggi sociali alla stagnazione economica di lungo periodo, Burnham sostiene che alloggi accessibili e sicuri siano un prerequisito per una forza lavoro produttiva. Allo stesso tempo, la sua strategia si concentra sulla "reindustrializzazione", con la promessa di salvaguardare la produzione nazionale in settori chiave come l'acciaio e la difesa, con l'obiettivo di contrastare il declino economico che ha storicamente alimentato la disuguaglianza regionale.

Istruzione e preparazione al futuro

Burnham ha anche delineato una revisione del sistema educativo che va oltre il tradizionale modello incentrato sull'università. Ha sottolineato la necessità di un'istruzione tecnica e di un migliore supporto professionale per oltre un milione di giovani che attualmente non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione. Integrando il supporto per la salute mentale direttamente sul posto di lavoro e dando ai sindaci un maggiore controllo sui programmi per l'occupazione, intende creare un mercato del lavoro più resiliente e inclusivo. Nonostante questi ambiziosi piani, Burnham ha ribadito che le sue riforme saranno rigorosamente vincolate dalla disciplina fiscale. Impegnandosi a rispettare le attuali regole fiscali, mira a rassicurare i mercati obbligazionari e al contempo a promuovere un'agenda trasformativa per una Gran Bretagna "riconfigurata".

Fonte: www.theguardian.com
Tags: #Andy Burnham #UK Politics #Devolution #Economic Policy #Labour Party #Regional Growth

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