Trapelate indiscrezioni sulle prestazioni del Google Pixel 11 Pro XL: il Tensor G6 è inferiore al Galaxy S26 Ultra.

I punteggi Geekbench trapelati per il Google Pixel 11 Pro XL rivelano che il Tensor G6 è quasi il 50% più lento nelle prestazioni multi-core rispetto al Galaxy S26 Ultra.

A
Staff Writer
Pubblicato il 12/08/2026 14:16
Trapelate indiscrezioni sulle prestazioni del Google Pixel 11 Pro XL: il Tensor G6 è inferiore al Galaxy S26 Ultra.

Un inizio preoccupante per il Pixel 11 Pro XL

Mentre cresce l'attesa per l'evento ufficiale "Made by Google", è emersa una sorprendente fuga di notizie che potrebbe smorzare l'entusiasmo degli utenti più esperti. I benchmark del prossimo Google Pixel 11 Pro XL sono apparsi su Geekbench e i risultati suggeriscono che l'ultimo chip di Google potrebbe faticare a tenere il passo con i suoi principali rivali negli ecosistemi Android e iOS.

La fuga di notizie rivela il funzionamento interno del nuovo chipset Tensor G6.

Secondo l'elenco di Geekbench, il dispositivo è dotato di una CPU a 7 core abbinata a 16 GB di RAM e, in particolare, esegue Android 17, il che indica che Google sta spingendo i limiti dell'integrazione software anche prima del debutto ufficiale dell'hardware.

Analisi dei benchmark: Single-Core vs. Multi-Core

Per coloro che non hanno familiarità con i benchmark sintetici, è importante distinguere tra le due metriche principali: le prestazioni single-core e multi-core. I punteggi single-core riflettono come un dispositivo gestisce un singolo compito intensivo, come la modifica di una foto ad alta risoluzione. I punteggi multi-core, d'altra parte, misurano l'efficienza del chip durante il multitasking o l'esecuzione di applicazioni impegnative come i giochi per dispositivi mobili di fascia alta.

I risultati per il Pixel 11 Pro XL mostrano un divario di prestazioni significativo rispetto al Samsung Galaxy S26 Ultra e all'iPhone 17 Pro Max. Sebbene le prestazioni single-core del Pixel siano inferiori a quelle dei suoi concorrenti, rimangono in un intervallo simile alle generazioni precedenti. Tuttavia, i risultati multi-core sono molto più allarmanti.

Il divario di prestazioni: Pixel contro la concorrenza

I dati suggeriscono un netto contrasto nella potenza di elaborazione pura. Nei test multi-core, il Pixel 11 Pro XL è circa il 39% più lento dell'iPhone 17 Pro Max e quasi il 50% più lento del Samsung Galaxy S26 Ultra.

Questo divario rappresenta un deficit sostanziale nelle prestazioni di picco, sollevando dubbi sul fatto che il Tensor G6 possa davvero competere nella categoria dei dispositivi di punta "Ultra".

DispositivoPunteggio Single-CorePunteggio Multi-Core
Google Pixel 11 Pro XL2.1125.196
Apple iPhone 17 Pro Max2.9958.562
Samsung Galaxy S26 Ultra2.80810.212

La promessa di TSMC: perché questo è inaspettato

Queste prestazioni Il deficit è particolarmente sorprendente perché, secondo quanto riportato, Google sta trasferendo la produzione dei suoi chip a TSMC, leader del settore responsabile dei chip della serie A di Apple e degli Snapdragon di Qualcomm. Si prevede che il Tensor G6 sarà costruito con l'avanzato processo a 2 nm di TSMC, progettato per fornire enormi miglioramenti sia in termini di efficienza energetica che di prestazioni pure.

I precedenti chip Tensor erano spesso criticati per il surriscaldamento e la velocità inferiore. Il passaggio a un processo a 2 nm era visto come la "soluzione miracolosa" che avrebbe finalmente permesso a Google di colmare il divario con Samsung e Apple. Se questi benchmark trapelati si rivelassero veritieri, ciò suggerisce che Google potrebbe dare priorità all'efficienza o alle ottimizzazioni specifiche per l'IA rispetto alle pure velocità di clock della CPU.

Considerazioni finali e avvertenze

È fondamentale ricordare che le fughe di notizie da Geekbench non sono sempre definitive. Le prime build del software possono non essere ottimizzate e occasionalmente alcuni elenchi possono persino essere falsificati. Inoltre, i benchmark grezzi raramente raccontano tutta la storia dell'esperienza utente; Google spesso sfrutta una profonda integrazione dell'IA per far sì che il telefono *sembra* veloce, indipendentemente dal punteggio sintetico.

Tuttavia, per gli utenti che si affidano ai propri dispositivi per il gaming intensivo o la produttività professionale, un deficit del 50% nelle prestazioni multi-core è difficile da ignorare. Ora tutti gli occhi sono puntati sull'evento ufficiale di Google, dove vedremo se il Tensor G6 riuscirà a sorprenderci nell'utilizzo quotidiano.

Post correlati