Gaza sotto assedio: l'escalation degli attacchi contro civili e infrastrutture definisce una settimana di sangue.
Un'analisi completa dell'ultima escalation a Gaza, compresi gli attacchi agli ospedali, la morte di operatori umanitari e la crescente annessione della Cisgiordania.

La scorsa settimana ha segnato una devastante escalation nel conflitto in corso a Gaza, caratterizzata da una serie di letali attacchi militari israeliani che hanno colpito in modo sproporzionato bambini, operatori sanitari e infrastrutture mediche vitali. I rapporti dei funzionari sanitari palestinesi indicano che il bilancio delle vittime nel territorio ha continuato a salire, aggravando ulteriormente la catastrofe umanitaria che persiste dall'inizio del conflitto nell'ottobre 2023.
Prendere di mira i vulnerabili
Le recenti operazioni militari hanno mostrato una preoccupante tendenza di attacchi che hanno colpito aree precedentemente designate come zone umanitarie. L'8 luglio, un attacco israeliano nella zona umanitaria di al-Mawasi ha causato la morte di un bambino di 10 anni, mentre un bambino di sei anni è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco nel quartiere di Zeitoun a Gaza City. La violenza ha anche causato la morte di Ahmad Nasser Saleem, un autista di World Central Kitchen, che sarebbe stato ucciso mentre trasportava aiuti essenziali con le mani alzate in segno di resa. Entro il 12 luglio, il bilancio delle vittime si è ulteriormente allungato, includendo la morte della piccola Tala Jumaa Abu Matar, di nove anni, vicino al campo profughi di Nuseirat. L'erosione dell'assistenza sanitaria Le strutture mediche, già paralizzate da mesi di distruzione sistematica, rischiano il collasso quasi totale. Il 10 luglio, un drone israeliano ha colpito il cortile dell'ospedale Kamal Adwan nel nord di Gaza, ferendo il personale nonostante la struttura si trovi all'interno di una "zona verde" istituita per ordine di Israele. Questi attacchi si verificano mentre gli ospedali sono costretti a operare senza carburante, con conseguenti interruzioni di corrente che costringono i chirurghi a lavorare al buio e le banche del sangue sull'orlo della chiusura. Secondo le Nazioni Unite, in una sola settimana sono stati segnalati oltre 18.000 casi di infezioni cutanee e infestazioni parassitarie, a sottolineare la crisi sanitaria secondaria causata dal collasso dei servizi igienico-sanitari e medici.
La Cisgiordania: un'accaparramento sistematico di terre
Mentre l'attenzione rimane concentrata su Gaza, la Cisgiordania occupata sta vivendo un ritmo senza precedenti di annessione de facto. Dati recenti di Peace Now e Kerem Navot evidenziano la creazione di 185 nuovi avamposti tra il 2023 e il 2025. La violenza dei coloni sostenuta dai militari è diventata una realtà quotidiana, con 35 episodi di danni alla proprietà o lesioni segnalati in una sola settimana. Dalla distruzione degli uliveti alla demolizione forzata delle case a Gerusalemme Est, la politica sembra essere uno sforzo coordinato per sfollare le comunità palestinesi.
Ostacoli diplomatici e sconvolgimenti politici
In mezzo alla violenza, le manovre politiche continuano. L'Autorità Palestinese ha annunciato le elezioni legislative per il 28 novembre, una mossa volta a rispondere alle pressioni per le riforme, sebbene gli esperti rimangano scettici a causa della mancanza di infrastrutture a Gaza e dell'incertezza riguardo ai diritti di voto a Gerusalemme Est. Nel frattempo, la comunità internazionale si trova ad affrontare crescenti difficoltà nella mediazione della crisi, come dimostra la detenzione del deputato statunitense Ro Khanna da parte dei coloni – un incidente che l'esercito israeliano ha tentato di presentare in modo diverso, venendo però smentito dallo stesso politico.