Amazon multata di 2,5 milioni di dollari dalla FTC per la gestione delle segnalazioni di furto d'identità.
La FTC ha multato Amazon di 2,5 milioni di dollari per aver violato il Fair Credit Reporting Act, negando sistematicamente alle vittime di furto d'identità l'accesso ai propri dati di transazione.

La Federal Trade Commission (FTC) ha ufficialmente sanzionato Amazon con una multa di 2,5 milioni di dollari a seguito di una serie di indagini sulla gestione da parte del gigante della vendita al dettaglio dei casi di furto d'identità. Secondo i funzionari dell'autorità di regolamentazione, l'azienda non ha rispettato ripetutamente il Fair Credit Reporting Act (FCRA), mettendo di fatto le vittime di frode in una situazione difficile, "kafkiana", quando hanno tentato di riabilitare il proprio nome.
La mancata conformità al FCRA
Al centro della controversia c'è la Sezione 609(e) del Fair Credit Reporting Act. Questo mandato federale impone alle aziende di fornire alle vittime di furto d'identità i registri delle transazioni collegate agli account fraudolenti entro 30 giorni.
La FTC ha affermato che Amazon ha sistematicamente omesso di rispettare questi obblighi, lasciando spesso le persone colpite senza i dati cruciali necessari per segnalare o risolvere i loro casi.Un calvario kafkiano
Christopher Mufarrige, direttore dell'Ufficio per la protezione dei consumatori della FTC, ha sottolineato la gravità della situazione, affermando che le vittime sono state costrette ad affrontare un calvario kafkiano. In diversi casi documentati, quando le vittime si sono rivolte ad Amazon per richiedere i registri delle attività non autorizzate, l'azienda ha chiesto loro di identificare il colpevole o di "indovinare il nome" associato all'account fraudolento. Queste richieste sono state spesso fatte con il pretesto della sicurezza o della privacy, creando un ostacolo insormontabile per le vittime che già faticavano a riprendersi dal furto.
Sanzioni e nuovi requisiti
La sanzione civile di 2,5 milioni di dollari è solo una parte della soluzione. Il Dipartimento di Giustizia, in collaborazione con la FTC, ha imposto ad Amazon di rivedere le proprie politiche interne per la gestione di tali richieste. L'azienda è ora tenuta a:
- Fornire i documenti richiesti per legge alle vittime di furto d'identità entro 30 giorni.
- Informare proattivamente i clienti sulla procedura per richiedere i documenti relativi all'FCRA.
- Contattare tutti i clienti che hanno presentato richieste non andate a buon fine o respinte a partire da aprile 2024.
Risposta di Amazon
In risposta alla multa, un portavoce di Amazon ha affermato che l'azienda ha implementato i necessari miglioramenti procedurali e ha risolto completamente la questione. I clienti che desiderano segnalare attività fraudolente o richiedere documenti relativi a transazioni non autorizzate sono ora invitati a utilizzare il portale "Segnala attività sospette" sulle pagine di assistenza ufficiali di Amazon o a contattare il loro ufficio legale all'indirizzo [email protected] con la documentazione appropriata, come una denuncia alla polizia o una denuncia di furto d'identità rilasciata dal governo.