L'Iran sfrutta lo Stretto di Hormuz come "principale strumento di potere" nel contesto dello stallo dei colloqui di pace con gli Stati Uniti.
Il principale negoziatore iraniano definisce lo Stretto di Hormuz il suo "più grande strumento di potere", chiedendo al contempo l'allentamento delle sanzioni e la fine delle ostilità in Libano prima di finalizzare un accordo con gli Stati Uniti.