Un incubo kafkiano: come un errore nel nome utente di Skyrim è costato 18 mesi di libertà a un uomo innocente.

Scopri la sconvolgente storia di Brandon Klayme, un uomo innocente che ha scontato 18 mesi di prigione a causa di un semplice errore di battitura in un nome utente a tema Skyrim durante un'indagine penale.

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Staff Writer
Pubblicato il 03/08/2026 15:53
Un incubo kafkiano: come un errore nel nome utente di Skyrim è costato 18 mesi di libertà a un uomo innocente.

In un caso di fallimento burocratico che sembra uscito da un romanzo horror, la vita di un canadese di nome Brandon Klayme è stata sconvolta da un semplice, tragico errore riguardante un nome utente del popolare gioco di ruolo The Elder Scrolls V: Skyrim. Quella che era iniziata come un'interazione online si è trasformata in un incubo che ha visto Klayme perdere 18 mesi della sua vita dietro le sbarre per un crimine che non aveva commesso.

L'anatomia di un errore

La vicenda è iniziata nel 2020 durante un'indagine su larga scala su una rete di pedofili. Gli investigatori hanno concentrato la loro attenzione su un utente della piattaforma di messaggistica Kik che usava un nickname ispirato al famoso "urlo" del Sangue di Drago di Skyrim: "fus_ro_dah". Le forze dell'ordine, lavorando sotto pressione, hanno identificato Brandon Klayme come il principale sospettato. Tuttavia, non hanno tenuto conto di un dettaglio cruciale: il resoconto del vero colpevole presentava un doppio underscore, 'fus__ro_dah'. Omettendo quel singolo, cruciale carattere, la polizia ha preso di mira la persona sbagliata.

Un processo legale imperfetto

Nonostante le continue dichiarazioni di innocenza di Klayme, il sistema giudiziario non è riuscito a rilevare la discrepanza. Durante tutto il processo, le prove, o la loro mancanza, non sono mai state esaminate adeguatamente. Nessuna prova definitiva collegava Klayme allo specifico account di messaggistica, alla vittima o alle attività illegali descritte nel caso dell'accusa. Ciononostante, nel 2023 è stato condannato e nel 2024 stava scontando una pena in una prigione federale.

Riabilitazione e conseguenze

Solo quando Klayme ha iniziato a preparare il suo appello, la catastrofica svista relativa al nome utente è finalmente venuta alla luce. A un esame più attento, i pubblici ministeri hanno ammesso che le prove indicavano un altro sospettato, residente in California e non in Canada. Brandon Klayme è stato da allora completamente assolto, ma il danno è irreversibile. Avendo scontato l'intera pena di 18 mesi per un crimine in cui non aveva alcuna parte, la sua storia rimane un agghiacciante monito sui pericoli della profilazione digitale e sulla fallibilità delle moderne procedure delle forze dell'ordine quando si tratta di identità online.

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