Ubisoft adotta misure radicali per salvare il prossimo progetto di Ghost Recon.
Secondo alcune indiscrezioni, Ubisoft starebbe apportando tagli drastici e ristrutturando lo sviluppo del suo prossimo gioco di Ghost Recon, "Project OVR", per rispettare le scadenze imminenti.

Ubisoft sta attraversando un periodo di notevole turbolenza interna mentre cerca di riportare sulla giusta strada il prossimo capitolo di Ghost Recon, internamente noto con il nome in codice 'Project OVR'. In seguito alla tiepida accoglienza riservata ai precedenti titoli del franchise, la società starebbe adottando misure drastiche per garantire che lo sviluppo del prossimo capitolo rimanga fattibile.
Un ciclo di sviluppo travagliato
Il franchise di Ghost Recon è alla ricerca della propria identità sin dalle difficoltà commerciali e di critica di Ghost Recon Breakpoint del 2019. I resoconti degli addetti ai lavori hanno evidenziato un mix tossico di scadenze irrealistiche, gestione del progetto carente e notevoli attriti organizzativi.
Per evitare ulteriori ritardi e rispettare una tappa fondamentale della fase Beta prevista per novembre 2026, Ubisoft ha scelto di ridurre significativamente la portata del progetto.Funzionalità chiave eliminate e rinviate
Secondo recenti documenti interni, almeno tre importanti funzionalità di gioco sono state completamente rimosse per snellire la pipeline di produzione. Queste includono l'implementazione di mine di prossimità, un complesso sistema di costruzione e personalizzazione e la possibilità di pilotare elicotteri. Fonti indicano che questi elementi sono stati considerati troppo rischiosi per la tempistica attuale.
Inoltre, funzionalità come l'abilità "Camp Jammer" e le meccaniche di salvataggio degli ostaggi sono state posticipate a tempo indeterminato, e il loro ritorno nella roadmap di sviluppo è subordinato al raggiungimento con successo dello stato Alpha del progetto.La strada da percorrere
Nonostante questi tagli, il team di sviluppo si sta ancora concentrando sull'aggiunta di sistemi essenziali, come interazioni avanzate con gli NPC, inclusa la capacità dell'IA di giustiziare gli ostaggi o sparare da veicoli in movimento, e l'integrazione di una nuova valuta di gioco nota come "Cryptel". Sebbene Ubisoft abbia rifiutato di commentare questi specifici report interni, la portata di questi cambiamenti sottolinea l'impegno profuso per evitare l'ennesimo fallimento per uno dei suoi franchise di sparatutto tattici più celebri. Il successo di questa svolta è fondamentale, poiché lo studio si trova ad affrontare un'enorme pressione per rivitalizzare una serie che da tempo fatica a trovare la propria identità.