Ridefinire la prospettiva: European Athletics introduce nuove linee guida per combattere la sessualizzazione delle atlete
European Athletics e l'EBU hanno lanciato "Raising the Bar", una nuova serie di linee guida volte a porre fine alla sessualizzazione delle atlete durante le trasmissioni televisive.

European Athletics, in collaborazione con l'Unione Europea di Radiodiffusione (EBU), ha lanciato ufficialmente una serie di linee guida complete intitolate "Raising the Bar", pensate per trasformare il modo in cui l'atletica femminile viene trasmessa al pubblico globale. Questa iniziativa segna una svolta significativa nei media sportivi, dando priorità all'integrità e alle prestazioni delle atlete rispetto a riprese che sfruttano le loro capacità.
Dare priorità all'atletismo rispetto all'oggettivazione
Per anni, le atlete hanno sollevato preoccupazioni riguardo alle angolazioni invasive delle telecamere che sminuiscono i loro successi sportivi. Le nuove direttive affrontano direttamente queste problematiche. Le squadre di produzione sono ora invitate a evitare primi piani prolungati di specifiche parti del corpo, inquadrature dal basso da dietro e replay al rallentatore gratuiti che non hanno alcuno scopo tecnico o analitico.
Invece, l'attenzione si sposta su angolazioni più ampie che catturano l'intera portata del movimento di un atleta e l'intensità della competizione.Migliorare gli standard di trasmissione
Il presidente di European Athletics, Dobromir Karamarinov, ha sottolineato che questa mossa è essenziale per mantenere il "massimo livello di narrazione ed eccellenza tecnica". Fornendo guide visive, complete di esempi di inquadratura "positiva" e "negativa", ai broadcaster viene insegnato come evidenziare la bravura tecnica, come il preciso momento dello stacco in un salto in lungo o la falcata perfetta in una gara di corsa. Questo approccio incoraggia i broadcaster a utilizzare riprese aeree e grafiche didattiche che aggiungono un valore reale per gli spettatori, anziché oggettivare gli atleti.
Una cultura del rispetto
Glen Killane, direttore esecutivo di EBU Sport, ha osservato che la sessualizzazione delle atlete rimane un problema diffuso. Le inquadrature prolungate e i montaggi inappropriati non solo mettono a disagio le atlete, ma distorcono anche la percezione del pubblico delle loro capacità professionali. «Queste scelte hanno profonde implicazioni», ha osservato Killane. «Influenzano la percezione del pubblico distogliendo l'attenzione dai notevoli risultati e dalle capacità tecniche delle atlete e rischiano di perpetuare stereotipi dannosi».
La strada da percorrere
Queste linee guida sono concepite come un documento dinamico che promuove un dialogo continuo tra le troupe di produzione, i registi e le atlete stesse. Man mano che il settore televisivo si adatta, l'obiettivo è garantire che la copertura degli sport femminili rifletta lo stesso livello di rispetto e di approfondimento analitico tradizionalmente riservato agli sport maschili, onorando in definitiva il duro lavoro e la dedizione delle atlete.