Khalil al-Hayya eletto leader di Hamas: un nuovo capitolo per la diplomazia di Gaza?
Khalil al-Hayya è stato eletto nuovo capo di Hamas. Analizziamo cosa significa questo cambio di leadership per Gaza, i negoziati diplomatici e il futuro del movimento.

In una svolta cruciale per il movimento palestinese, Khalil al-Hayya è stato eletto nuovo capo di Hamas, assicurandosi la leadership con un margine ristretto. Con 35 voti su 69 contro l'ex capo dell'ufficio politico Khaled Meshaal, al-Hayya assume l'incarico dopo quasi due anni di gestione collettiva da parte di un consiglio direttivo di cinque membri, a seguito dell'assassinio di Yahya Sinwar nell'ottobre 2024.
Una svolta pragmatica
Al-Hayya è ampiamente considerato dagli analisti un pragmatico. Il suo curriculum include il coinvolgimento diretto in negoziati ad alto rischio per il cessate il fuoco e lo scambio di prigionieri.
In particolare, si dice che abbia avuto contatti diretti con rappresentanti statunitensi, tra cui Jared Kushner e l'inviato speciale Steve Witkoff, fino alla fine del 2025. Questa storia di comunicazione diretta suggerisce che la sua leadership potrebbe fungere da canale vitale per i futuri sforzi diplomatici guidati dagli Stati Uniti riguardo allo status di Gaza.Il 'candidato della continuità'
Nonostante la sua storia di negoziato internazionale, gli osservatori considerano al-Hayya un 'candidato della continuità'. Avendo ricoperto il ruolo di vice capo a Gaza sotto Sinwar, è profondamente radicato nell'attuale quadro amministrativo e politico del movimento.
Gli esperti dell'European Council on Foreign Relations (ECFR) osservano che, pur mantenendo legami con l'"Asse della Resistenza" e l'Iran, il suo approccio è calibrato per mantenere un equilibrio tra i vari attori regionali piuttosto che allineare il movimento esclusivamente sotto il controllo iraniano.Gaza come priorità strategica
La sua nomina porta un messaggio significativo: Hamas rimane impegnato nella sua strategia incentrata su Gaza. Nonostante l'immensa distruzione nell'enclave e la perdita di almeno 72.000 vite, il gruppo continua a supervisionare i servizi civili essenziali, tra cui la sanità e la risposta alle emergenze. Secondo il professor Khaled al-Hroub della Northwestern University in Qatar, questa elezione dimostra che le strutture interne di Hamas rimangono funzionali nonostante le pesanti perdite e che l'attenzione principale della leadership rimane saldamente concentrata sui bisogni e sulla traiettoria politica della Striscia di Gaza.
Interessi personali nella diplomazia
La storia personale di Al-Hayya aggiunge un ulteriore livello di gravità ai suoi impegni diplomatici. Conosciuto come il "padre di quattro martiri", le sue perdite personali sono state riconosciute dall'inviato statunitense Steve Witkoff, che ha notato un condiviso senso di dolore per la perdita dei figli. Questo elemento umano ha occasionalmente fatto da sfondo ai tesi negoziati per il cessate il fuoco, a testimonianza dell'immenso peso che grava sulle spalle dei leader che ora hanno in mano il futuro dell'enclave.