Keiko Fujimori si aggiudica la presidenza in Perù al ballottaggio, in una gara serrata.
La candidata conservatrice Keiko Fujimori è stata eletta presidente del Perù dopo un ballottaggio molto combattuto, promettendo di riportare l'ordine in una nazione afflitta dall'instabilità politica.

Una vittoria conquistata a fatica in una nazione divisa
Dopo un estenuante ciclo elettorale segnato da incertezza e intenso scrutinio, Keiko Fujimori, la 51enne leader del partito Fuerza Popular, è stata ufficialmente proclamata presidente eletta del Perù. A seguito di un teso periodo di verifica delle schede, la Giuria Elettorale Nazionale ha confermato la sua vittoria al ballottaggio del 7 giugno, dove ha sconfitto di misura il suo avversario di sinistra, Roberto Sanchez, con un margine inferiore a 50.000 voti su 18 milioni di voti totali.
Ripristinare la stabilità nel caos
Il programma di Fujimori si è incentrato sulla promessa di ripristinare "ordine e speranza" in un Paese afflitto da un'estrema instabilità politica, con ben otto presidenti che si sono succeduti in un solo decennio. Con i tassi di criminalità, tra cui estorsioni e omicidi su commissione, in aumento in tutto il Paese, gli elettori hanno cercato una guida ferma per affrontare le sfide sistemiche. La sua vittoria viene salutata come una pietra miliare significativa per la destra latinoamericana in ripresa, segnalando un cambiamento nella corrente politica regionale.
L'eredità del marchio Fujimori
Per la presidente eletta, il percorso verso la massima carica è stato il suo quarto tentativo. La sua identità politica rimane indissolubilmente legata a suo padre, il defunto presidente Alberto Fujimori. Sebbene i suoi sostenitori gli attribuiscano il merito di aver sconfitto gli insorti maoisti e stabilizzato l'economia, la sua eredità è profondamente macchiata da condanne per corruzione e violazioni dei diritti umani. Questa dualità è stata un tema centrale nella carriera di Keiko, fornendole una base devota e leale, ma allo stesso tempo alienando milioni di persone che temono un ritorno ai metodi autoritari degli anni '90.
Un nuovo capitolo per il Perù
Mentre si prepara al suo insediamento il 28 luglio, Fujimori si trova ad affrontare il compito monumentale di governare un paese profondamente polarizzato. Durante la sua campagna elettorale, si è impegnata a fondo per ammorbidire la sua immagine pubblica e superare la sua passata reputazione di persona conflittuale. Tuttavia, assumendo la guida per un mandato di cinque anni, dovrà colmare il divario tra i suoi sostenitori e l'opposizione più agguerrita, destreggiarsi in un congresso complesso e affrontare le urgenti problematiche socioeconomiche che hanno caratterizzato la narrazione elettorale.