Il settore della cura degli animali domestici in Giappone è in piena espansione: quando i "bambini pelosi" superano i neonati umani.

In Giappone, il settore della cura degli animali domestici è in piena espansione, dato che il numero di animali supera quello dei bambini. Scoprite come i produttori si stanno riorientando dai prodotti per l'infanzia ai prodotti di alta gamma per animali domestici, in un contesto di tasso di natalità ai minimi storici.

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Staff Writer
Pubblicato il 13/07/2026 03:45
Il settore della cura degli animali domestici in Giappone è in piena espansione: quando i "bambini pelosi" superano i neonati umani.

In un'epoca caratterizzata da cambiamenti demografici e dall'evoluzione delle norme sociali, il Giappone sta assistendo a un fenomeno economico unico: l'ascesa della "famiglia multispecie". Con il tasso di natalità del paese ai minimi storici, il numero di animali domestici ha superato di oltre due milioni il numero di bambini sotto i 15 anni, innescando un enorme boom nel settore della cura degli animali domestici.

Passare dalle culle ai canili

I produttori tradizionali di prodotti per l'infanzia, di fronte a una base di clienti in calo, stanno strategicamente spostando la loro attenzione sul mercato degli animali domestici. Shin Ohta, rappresentante di vendita presso Lucky Industries, un'azienda con quasi un secolo di esperienza nei marsupi per neonati, ha compreso il potenziale di questa svolta dopo aver avuto difficoltà a portare il proprio cane.

Il risultato è stata la linea di marsupi per cani "Nu-i", a dimostrazione di come decenni di esperienza nel comfort umano possano essere adattati per servire gli amati animali domestici del paese.

La tendenza all'"umanizzazione degli animali domestici"

Alla conferenza annuale Interpets di Tokyo, la portata di questo cambiamento del settore era ben visibile. La sede, un tempo tipica delle fiere per genitori, era invece affollata di passeggini, snack biologici e soluzioni high-tech per l'igiene degli animali domestici. Gli esperti attribuiscono questo fenomeno all'"umanizzazione degli animali domestici", in cui gli animali non sono più visti semplicemente come compagni, ma come membri centrali della famiglia.

La sociologa Barbara Holthus osserva che questa tendenza è più di un semplice sostituto dell'educazione dei figli. "Un animale domestico può sostituire un partner dopo un divorzio, dare conforto a una vedova o fungere da compagno di giochi per un figlio unico", spiega. Questi animali domestici ricevono sempre più attenzioni e attenzioni, se non addirittura maggiori, rispetto a quelle che un tempo erano riservate ai neonati umani.

Margini più elevati, crescita maggiore

Le grandi aziende stanno raccogliendo i frutti di questo cambiamento. Unicharm, un colosso dell'igiene personale, ha trovato una delle sue attività più redditizie nella linea di pannolini per animali domestici "Mannerware". I dati finanziari rivelano che la divisione dedicata alla cura degli animali domestici dell'azienda vanta un margine di profitto del 15,4%, superando significativamente il margine del 10,7% registrato nei suoi tradizionali prodotti per la cura della persona.

Mentre il Giappone continua a confrontarsi con le complessità di una popolazione che invecchia e con il calo dei tassi di matrimonio, il settore della cura degli animali domestici è destinato a rimanere un motore di crescita primario. Le aziende non si limitano a vendere prodotti; si rivolgono a una popolazione in cerca di appagamento emotivo in un contesto urbano in continua evoluzione e spesso solitario.

Fonte: www.aljazeera.com

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