Escalation delle tensioni: Iran e Stati Uniti si scontrano sulle questioni commerciali nel contesto della crisi nello Stretto di Hormuz.
Con l'intensificarsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, i nuovi attacchi iraniani contro i paesi vicini del Golfo e le installazioni militari statunitensi segnalano una pericolosa svolta nella continua situazione di stallo nello Stretto di Hormuz.

Un rapido deterioramento della sicurezza nel Golfo
Il Medio Oriente si trova ad affrontare una precaria escalation, poiché il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha lanciato una significativa ondata di attacchi di rappresaglia contro gli interessi militari statunitensi in tutta la regione del Golfo.
Quest'ultima ondata di violenza segna il terzo round di scambi di ritorsioni in una sola settimana, segnalando un crollo nei fragili sforzi di de-escalation che in precedenza caratterizzavano il panorama diplomatico.Mappatura dei recenti attacchi
La portata dei recenti attacchi iraniani è stata geograficamente ampia, segnalando un cambiamento di tattica.
- Oman: Le Guardie Rivoluzionarie affermano di aver decimato infrastrutture radar critiche, prendendo di mira in particolare i sistemi di rilevamento aereo e navale a lungo raggio.
- Bahrein: Le strutture della base aerea di Sheikh Isa e altre installazioni statunitensi a Juffair sono state colpite da una campagna coordinata di droni e missili, provocando allarmi di sicurezza nazionale.
- Giordania: Le autorità giordane hanno confermato l'intercettazione di quattro missili, mentre le Guardie Rivoluzionarie hanno riferito di aver colpito la base aerea Prince Hassan, causando danni significativi ai depositi di carburante.
- Kuwait: Una base missilistica terra-terra statunitense Secondo quanto riferito, è stato colpito, con le Guardie Rivoluzionarie che affermano di aver distrutto i lanciatori HIMARS e i relativi depositi di munizioni.
La risposta militare statunitense
In risposta alla crescente aggressione, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha intensificato le proprie operazioni. Utilizzando munizioni di precisione, le forze statunitensi hanno colpito decine di obiettivi in Iran, con l'obiettivo di degradare le capacità radar del paese, i sistemi di difesa costiera e i siti di lancio dei droni. Mentre gli Stati Uniti sostengono che queste azioni siano necessarie per proteggere la navigazione internazionale, i rapporti locali nella provincia iraniana del Khuzestan confermano danni alle infrastrutture civili e vittime.
Il futuro dello Stretto di Hormuz
Al centro di questo conflitto si trova lo strategico Stretto di Hormuz. In seguito al fallimento del memorandum d'intesa di giugno, i livelli di transito sono crollati al minimo delle ultime cinque settimane. I dati di navigazione di Kpler indicano che solo una manciata di navi è riuscita a navigare con successo attraverso il corso d'acqua domenica, sottolineando l'enorme interruzione delle forniture energetiche globali. Mentre Teheran e Washington si scambiano accuse reciproche – con il presidente Trump che dichiara conclusi gli accordi diplomatici – la prospettiva di un prolungato conflitto navale e aereo incombe su uno dei corridoi di transito più critici del mondo.