Dietro il disastro da 200 milioni di dollari: perché i creatori di Suicide Squad hanno quasi abbandonato l'industria dei videogiochi.

Due ex sviluppatori di Rocksteady raccontano le difficoltà incontrate durante lo sviluppo di Suicide Squad: Kill the Justice League e come il fallimento da 200 milioni di dollari li abbia quasi spinti ad abbandonare il mondo dei videogiochi.

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Staff Writer
Pubblicato il 03/07/2026 13:10
Dietro il disastro da 200 milioni di dollari: perché i creatori di Suicide Squad hanno quasi abbandonato l'industria dei videogiochi.

Il lancio di Suicide Squad: Kill the Justice League nel 2024 è stato ampiamente etichettato come un fallimento monumentale, con una perdita stimata di 200 milioni di dollari per la Warner Bros. e un danno alla reputazione faticosamente conquistata da Rocksteady Studios. Noti per la loro acclamata trilogia di Batman: Arkham, gli sviluppatori hanno dovuto affrontare un ciclo di sviluppo di sette anni fortemente influenzato dalle richieste esterne di un modello "live-service".

La pressione per cambiare rotta

In una schietta intervista con Bloomberg, l'ex regista Axel Rydby e il lead designer Johnny Armstrong hanno descritto nel dettaglio l'ambiente opprimente dietro le quinte. Secondo Rydby, il processo creativo si è spostato dalla creazione di un'esperienza coinvolgente al seguire rigidi e incomprensibili fogli di calcolo di marketing. "Mi sono reso conto che non stavo più creando giochi; stavo inseguendo delle metriche", ha osservato. La transizione ha costretto il team a dare priorità alla monetizzazione rispetto al design, portando a un prodotto che non ha riscosso successo né tra i fan né tra i critici.

Il prezzo umano dei mandati aziendali

Per molti sviluppatori di Rocksteady, la pressione incessante di implementare elementi di live-service è stata estenuante. Johnny Armstrong ha ammesso che l'esperienza lo ha quasi spinto ad abbandonare completamente l'industria dei videogiochi. Ha descritto quel periodo come un momento in cui la sua energia creativa è stata sistematicamente prosciugata, lasciandolo svuotato e disilluso. Il progetto, che avrebbe dovuto essere un'uscita di alto profilo, è diventato fonte di notevole stress professionale ed emotivo.

Verso un'industria più sana

Dopo aver lasciato Rocksteady, Rydby e Armstrong si sono dedicati allo sviluppo indipendente, lavorando attualmente al deckbuilder 'Secret of Circadia'. Questo ritorno alle origini ha permesso loro di riscoprire la gioia della creazione. Riflettendo sullo stato del settore, Rydby ha messo in guardia contro l'attuale tendenza a privilegiare il profitto rispetto alla passione, esortando i principali editori a ripensare la loro dipendenza da modelli basati sui dati che soffocano proprio quell'innovazione che ha reso il medium videoludico un successo fin dall'inizio.

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