Cuba rischia la catastrofe energetica: terzo blackout nazionale in 10 giorni.
Cuba ha subito il terzo blackout nazionale in 10 giorni, lasciando 10 milioni di persone senza elettricità in un contesto di severe sanzioni petrolifere statunitensi e di crescente instabilità economica.

Una nazione al buio
La rete elettrica cubana, già in difficoltà, ha subito martedì il suo terzo collasso totale in poco più di una settimana, lasciando al buio l'intera isola di circa 10 milioni di persone. L'interruzione, avvenuta intorno alle 11:00 ora locale (15:00 GMT), segna il quinto blackout a livello nazionale del 2026, evidenziando la grave instabilità delle infrastrutture elettriche del paese.
Le radici della crisi
La compagnia elettrica statale UNE ha confermato la "disconnessione totale" del sistema elettrico. Quest'ultimo guasto si verifica nel mezzo di una grave crisi economica esacerbata da un rigido blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti. Il blocco, avviato dall'amministrazione Trump a gennaio in seguito alla destituzione del presidente venezuelano Nicolás Maduro, ha interrotto le forniture di carburante essenziali da cui Cuba dipende fortemente. Con il Messico che, a sua volta, ha interrotto le spedizioni di carburante sotto pressione, la nazione sta lottando per alimentare la sua rete elettrica obsoleta, gran parte della quale dipende ancora da infrastrutture risalenti agli anni '60 e '80.
Tensioni politiche in aumento
Mentre Washington sostiene che la crisi energetica sia il risultato dell'incapacità del governo cubano di gestire i propri sistemi interni, L'Avana rimane ferma nell'attribuire la colpa alle sanzioni statunitensi. Durante un recente dibattito all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l'ambasciatore statunitense Michael Waltz ha esortato la leadership cubana a cambiare le proprie politiche di governo per risolvere la carenza di energia. Nel frattempo, sul campo, la frequenza di questi blackout ha scatenato crescenti disordini civili. I residenti dell'Avana sono stati visti protestare, usando pentole e padelle per segnalare la loro frustrazione di fronte alla realtà di vivere senza elettricità per giorni consecutivi.
Un futuro fragile
A partire dal 2023, i dati dell'Agenzia Internazionale dell'Energia indicavano che Cuba produceva solo il 40% del petrolio di cui aveva bisogno. Con le vie di importazione di fatto strangolate, incombe la possibilità di un collasso permanente o a lungo termine della rete elettrica, che minaccia la salute, la sicurezza alimentare e la stabilità quotidiana di milioni di persone. La comunità internazionale continua a monitorare la situazione, poiché lo stallo tra Washington e L'Avana non mostra segni di risoluzione.