Blizzard anticipa "tantissimi nuovi progetti" in vista dell'attesissimo ritorno alla BlizzCon 2026.

Blizzard si sta preparando per un grande ritorno con la BlizzCon 2026, anticipando "tantissimi nuovi progetti", tra cui un potenziale sparatutto di StarCraft e nuove IP.

A
Staff Writer
Pubblicato il 13/07/2026 14:16
Blizzard anticipa "tantissimi nuovi progetti" in vista dell'attesissimo ritorno alla BlizzCon 2026.

Una nuova era per Blizzard Entertainment

Per diversi anni, Blizzard Entertainment ha mantenuto un approccio relativamente conservativo al suo calendario di uscite. Mentre lo studio ha continuato a supportare i suoi titoli di punta con aggiornamenti costanti, come l'espansione 'Lord of Hatred' per Diablo 4, l'imminente espansione 'Midnight' per World of Warcraft e i contenuti stagionali per Overwatch, l'industria desiderava ardentemente una nuova IP davvero innovativa o un importante rilancio di un franchise dormiente. Ora, sembra che l'attesa potrebbe presto finire.

Recenti report del settore e indiscrezioni suggeriscono che Blizzard abbia attualmente in serbo un tesoro di progetti non ancora annunciati. Invece di diffondere notizie a piccole dosi, lo studio si starebbe preparando per una rivelazione clamorosa che potrebbe ridefinire la sua traiettoria sotto l'ombrello di Microsoft.

Il ritorno della BlizzCon: settembre 2026

La notizia più elettrizzante è il presunto ritorno della BlizzCon. La leggendaria convention per i fan dello studio è stata assente per tre anni, una pausa attribuita alla ristrutturazione interna, alla complessa integrazione successiva all'acquisizione di Activision Blizzard King da parte di Microsoft e a una strategica mancanza di progetti "pronti per essere annunciati".

Tuttavia, si prevede che il silenzio si romperà il 12 e 13 settembre 2026. La BlizzCon 2026 viene presentata come qualcosa di più di una semplice vetrina di prodotti; è una missione fondamentale per riunificare una community che si è sentita scollegata dalla visione dello studio negli ultimi anni. Riportando in auge l'evento fisico, Blizzard punta a ricreare la magia dei suoi primi anni e a dimostrare che la sua scintilla creativa è ancora viva.

Cosa bolle in pentola? StarCraft e oltre

Sebbene Blizzard mantenga il più stretto riserbo, l'influente giornalista di videogiochi Jason Schreier, autore di 'Play Nice, The Rise and Fall of Blizzard', ha indicato che lo studio ha "tantissimi nuovi progetti" attualmente in fase di sviluppo. Sebbene i titoli specifici non siano stati ufficialmente confermati, le voci puntano ad alcune aree chiave:

  • StarCraft Evolution: Una delle voci più insistenti riguarda un nuovo capitolo dell'universo di StarCraft. Nello specifico, le indiscrezioni suggeriscono lo sviluppo di uno sparatutto a tema StarCraft, che porterebbe il franchise in un genere diverso sfruttandone la ricca lore.
  • Espansione di Diablo: Oltre agli attuali DLC, ci sono indicazioni che la licenza Diablo nel suo complesso stia ricevendo un'attenzione speciale per future iterazioni o spin-off.
  • IP sconosciute: Con la frase "tantissimi progetti", è molto probabile che Blizzard stia lavorando su proprietà intellettuali completamente nuove per diversificare il suo portfolio oltre i suoi successi storici.

L'ombra della ristrutturazione aziendale

Nonostante l'entusiasmo, una nube di incertezza incombe su questi ambiziosi piani. L'industria dei videogiochi è stata colpita da un'ondata di licenziamenti e la divisione Xbox di Microsoft non fa eccezione. A seguito di un "reset" che ha visto il licenziamento di 1.600 dipendenti a partire da luglio 2026, si prevedono altri 1.600 tagli entro la fine dell'anno fiscale 2027.

Sebbene Blizzard sia stata relativamente risparmiata durante i primi cicli di licenziamenti, Jason Schreier osserva che lo studio si trova in una posizione "terribilmente crudele". La tensione tra il desiderio di creare nuovi giochi ambiziosi e la pressione di ottimizzare i costi sotto la supervisione di una società madre crea un ambiente instabile. Se queste "tonnellate di sorprese" arriveranno al traguardo o saranno vittime della ristrutturazione aziendale rimane il più grande punto interrogativo per il 2026.

Post correlati